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La dieta a zona

Aprile 10th, 2009 in Forma Fisica by Anna

omega3enervitTante volte ne abbiamo sentito parlare, cerchiamo di capire di che cosa si tratta e i pro e i contro di tale dieta.

Il Dr. Sears è l’artefice di questa dieta. I suoi studi si basano sugli eicosanoidi, ma che cosa sono?Gli eicosanoidi sono degli ormoni che vengono distinti in buoni o cattivi a seconda delle conseguenze prodotte all’interno dell’organismo. Una gran parte delle malattie del nostro organismo è frutto dello scompenso di eicosanoidi buoni o cattivi, che hanno un notevole influsso sulla sintesi di altri ormoni dell’organismo. Ma quale la loro funzione all’interno dell’organismo?Vengono prodotti da ogni cellula del nostro corpo ed a seconda che ci siano si attivano alcune funzioni cellulari Gli eicosanoidi controllano quindi ogni aspetto della fisiologia umana compresi gli ormoni testosterone, insulina e ormone della crescita. Quale è dunque lo scopo che si prefisse il dott. Sears con la sua dieta?Bisogna agire sul fattore alimentare in modo che il nostro organismo sia in grado di produrre ecosanoidi buoni, ostacolando quelli cattivi per una maggiore funzionalità del nostro organismo .uno degli obiettivi che ci si prefigge è la regolazione dell’ormone dell’insulina che regolando la presenza degli zuccheri nel sangue, diminuisce la produzione di eicosanoidi cattivi che si formano a causa di situazioni di iperglicemia, quantità elevata di zucchero nel sangue. Ciò significa che l’effetto ormonale di una caloria di carboidrati è differente dall’effetto ormonale di una caloria di proteine o da una caloria di grasso È l’interazione complessa di queste risposte ormonali che gestisce la fisiologia umana.

Non confondiamo la dieta a zona con quella a calorie. La dieta a zona si basa sulla quantità di proteine, carboidrati, grassi che sono richiesti per ottenere una risposta ormonale corretta, con conseguente produzione di eicosaoidi buoni. - La dieta a zona funziona così:
Bisogna calcolare le proteine necessarie, tenendo conto della massa magra del soggetto e del suo indice di attività; Occorre fare un calcolo dei carboidrati per evitare di scatenare l’aumento d’insulina.
In ogni pasto si devono assumere le giuste proporzioni di carboidrati, proteine e grassi (il rapporto in calorie deve essere 40%-30%-30%).
La giornata si compone di almeno 3 pasti principali e 2
spuntini.
Ridurre l’apporto di dolci, pane, pasta,
riso e cereali raffinati ad alto indice glicemico, cioè forti stimolatori d’insulina.
Bisognerebbe mangiare molta verdura molta verdura che è a basso indice glicemico, perciò aumentate in maniera graduale l’insulina.
Una risposta ormonale adeguata si fa con spuntini equilibrati di carboidrati, proteine e grassi. L’ultimo spuntino in genere deve essere fatto prima di coricarsi.

La pedana vibrante

Aprile 6th, 2009 in Attrezzi Fitness by Anna

Il miglioramento della forma fisica è ormai uno degli obiettivi che ci si prefissa oggigiorno, ma mentre un tempo gli strumenti per permettersi un tale tipo di beneficio erano limitati, oggi abbiamo una vasta gamma di scelte.

Il nostro corpo ogni giorno percepisce un numero infinito di vibrazioni provenienti da fonti diverse. Scienziati e ricercatori anche nel campo dell’ingegneria meccanica hanno studiato vari tipi di vibrazione giungendo alla scoperta che alcuni tipi di vibrazione sono utilissime per il nostro corpo, a livello medico riabilitativo, della salute e del benessere.

Dopo la formulazione di queste teorie, alcuni di loro hanno agito mettendo in pratica le loro scoperte, ideando perciò le pedane vibranti.

Il dott. Bosco in questa prospettiva ed altri ricercatori fecero uno studio approfondito sulla locomozione e su alcuni piccoli esercizi che hanno effetti positivi sulle strutture osseo-muscolari e articolari.

L’obbiettivo che ci si prefissava era ottenere un attrezzo che fosse in grado di riprodurre le vibrazioni benefiche che si hanno durante la normale “locomozione”.

Nacquero dunque le pedane vibranti.

Le pedane vibranti oggi contribuiscono al beneficio del corpo agendo sul sistema neuro muscolare, sulla circolazione, sulla cartilagine, sul tessuto osseo, sul sistema ormonale, sui neurotrasmettitori, possiamo dire inoltre che l’utilizzo della pedana evita incidenti e traumi fortuiti che spesso accadono, quando ci accingiamo a svolgere delicati esercizi, all’aperto o in palestra.

Naturalmente è sempre consigliato fare un controllo medico per un riscontro positivo delle proprie condizioni e rivolgersi a persone esperte nel settore che debitamente diano indicazioni specifiche e di tipo personalizzato sul programma da seguire.

Fatte le seguenti premesse possiamo dire ora come funzionano le pedane vibranti Le pedane vibranti sono attrezzi ginnici che generano vibrazioni meccaniche per stimolare positivamente tutto il nostro corpo: per prima cosa i muscoli si contraggono e si rilasciano, i vasi sanguigni e linfatici fanno fluire meglio i rispettivi liquidi al loro interno, stimolazione metabolica e di benessere.

La persona si posiziona sulla pedana in modo da far lavorare la parte del corpo scelta.

Le vibrazioni che sono prodotte dalla pedana basculante fanno in modo che il nostro corpo rilasci in modo naturale serotonina e dopamina, utili per dare sensazioni positive e di benessere che si riscontrano dopo una pratica sportiva.

Gli esercizi si possono svolgere per dieci minuti due o tre volte alla settimana per avere dei grandi benefici, riacquistare tono muscolare, anche dopo aver subito traumi di tipo chirurgico che hanno portato a lunghi periodi di immobilità.

PEDANA VIBRANTE

PEDANA VIBRANTE

Monte Carlo Rolex Master

Aprile 6th, 2009 in Tennis by Andrea

I migliori campioni del mondo al Montecarlo Rolex Master

I migliori campioni del mondo al Montecarlo Rolex Master

La prima conferenza stampa dei responsabili del torneo di tennis Monte Carlo Rolex è avvenuta il 5 febbraio presso l’ hotel Monte-Carlo Bay Hotel & Resort.

Tutti i soci del torneo, i rappresentanti del governo del Monegasque, e 50 giornalisti sono stati invitati. Un’occasione per Zeljko Franulovic, direttore del torneo per presentare tantissime novità.
Gli organizzatori stanno progettando una nuova costruzione che prevederà un ampliamento del club  per renderlo la più grande zona di divertimento per il giovane pubblico.
Più di 3000 spettatori sono previsti nel club nazionale di Monte Carlo, per il grande Monte Carlo Rolex Master. Per quanto riguarda la partecipazione dei giocatori il responsabile Z. Franulovic è molto ottimista. ” Siamo sicuri che tranne eventi imprevedibili i migliori giocatori del mondo parteciperanno al torneo.”
L’ appuntamento è stato confermato dal 11 al 19 arpile presso il club nazionale di Monte Carlo

SuperBike Valencia

Aprile 5th, 2009 in SuperBike by Andrea

Noriyuki Haga ha vinto la prima gara del moto mondiale di Valencia con la sua Ducati 1098R,  secondo classificato Michel Fabrizio della scuderia Ducati e terzo classificato il tedesco Neukirchner con la Suzuki GSX-R 1000 K9.

Il nostro Max Biagi che fine ha fatto?

Max Biagi si è classificato in ottava posizione con la sua Aprilia RSV4 Factory.

Danza classica - passo a due

Aprile 5th, 2009 in Danza Classica by Andrea

Alcuni esempi di passo a due

Alcuni esempi di passo a due

Tra i vari passi a due, uno dei piu conosciuti è la promenade, questo tipo di passo può essere fatto con diverse modalità:

  1. Promenade in attitude con una mano
    La sequenza prevede:

    • Promenade endedans in quarte avanti
    • Promenade endedans in attitude dietro
    • Promenade endedans in passé
    • Fouetté dall’arabesque alla quarta avanti e dalla quarta avanti all’arabesque
  2. Promenade in attitude dietro

    • La donna con un piqué raggiunge l’uomo che le  porge la mano
    • Le braccia dell’uomo con quelle della donna devono formare una S con i gomiti ben vicini

    N.B. Per eseguire questo passo l’uomo e la donna si devono trovare di fronte

  3. Promenade in attitude avanti

    • L’uomo  quando effettua la promenade mantenere sempre la stessa distanza dal tallone  della gamba di terra della donna
    • Mantenere sempre le mani sui fianchi
    • La donna non deve perdere l’incrocio con la gamba davanti e sostenere molto i muscoli addominaliN.B. mantenere sempre lo stesso rapporto spalle-fianchi.


Integratori alimentari

Aprile 3rd, 2009 in Fitness by Andrea

Integratori alimentari

Integratori alimentari

Gli alimenti arricchiti e gli integratori alimentari non sono da considerarsi come dietetici perché rispondo a precise necessità nutrizionali o condizioni fisiologiche particolari. La loro assunzione permette di migliorare carenze nutrizionali, assimilare delle sostanze di cui il nostro corpo abbisogna, migliorare il metabolismo oppure le funzioni fisiologiche del nostro organismo.

Attualmente, il ministero della Salute non approva la completa commercializzazione di questi prodotti che devono seguire un certo modello di etichetta.

Infatti, appena ricevuta l’etichetta il Ministero della Salute procede, se lo ritiene necessario, a dare atto ad approfondimenti inerenti le peculiarità, le proprietà e l’uso dei prodotti. Può richiedere anche una documentazione tecnica, le finalità di impiego e le idoneità ad un impiego alimentare.

Assieme a queste procedure ve ne sono altre in cui si cerca di far rispettare le norme sulla sicurezza alimentare, tutelare la salute dei consumatori e soprattutto porre in commercio una sostanza che sia efficace ed adeguata dal punto di vista nutrizionale e che non apporti scompensi su coloro che la assumono.

Gli integratori sono prodotti che appartengono all’area alimentare, sono a base di vitamine minerali ed altre sostanze nutrizionali.

Questi elementi sono diretti a favorire lo stato di benessere e non puntano solo a colmare carenze alimentari. Le erbe utilizzate devono avere uno scopo nutrizionale e non devono essere usate quelle che normalmente si vendono in farmacia. Sono state prese delle posizioni in merito all’impiego di componenti vegetali come “iperico”, “citrus aurantium”, “ginkgo biloba” e “bioflavonoidi.

In questo gruppo possono esservi anche componenti non di origine vegetale ma naturali come ad esempio propoli e pappa reale.

Dieta ipocalorica

Aprile 3rd, 2009 in Forma Fisica by Andrea

Indubbiamente la stagione invernale è quella meno adatta ad intraprendere con convinzione e determinazione una dieta, infatti in estate con la complicità del caldo e del desiderio spasmodico di essere in forma, ci risulta più semplice iniziare ad ingurgitare meno cibo.

E’ bene, comunque, non iniziare delle diete drastiche spesso anche dannose al nostro organismo, ma dobbiamo scegliere una dieta graduale e moderata.

Dobbiamo ridurre l’apporto calorico al nostro organismo e soprattutto dobbiamo combinare anche un’attività fisica.

Come facciamo a calcolare di quante calorie ha bisogno il nostro organismo?

Se ad esempio abitualmente assumiamo 2000 calorie, dobbiamo assumerne 1400-1500.

In questo modo si avrà una diminuzione di peso  di 0,5-1 kg la settimana.

Bisogna diminuire zuccheri, alcool e grassi, non seguire mai una dieta con un apporto di 1000 calori al giorno poiché questa drastica riduzione non solo porta ad una drastica riduzione dell’acqua del nostro corpo ma deve essere seguita anche da un medico specialista.

Se perdiamo massa magra avremmo un rallentamento del metabolismo e quindi potremmo ingrassare di nuovo.

La dieta deve essere diversificata e comprendere alimenti che appartengono a tutti i gruppi di alimenti quali latte e derivati, carne e pesce, frutta e verdura,  pane, pasta e cereali.

Fino a un paio di anni fa il pane e i carboidrati non erano contemplati dalle diete a vantaggio delle proteine. Oggi, se questi alimenti mancano nella nostra alimentazione, il metabolismo si altera.

Sono sbagliate anche le diete che ci fanno assumere solo un alimento giornalmente come la dieta della frutta o del riso, o le dissociate ( (solo carne, niente pasta). Queste ”false diete” (la Dieta Punti, la Dieta Scarsdale, la Dieta di Beverly Hills, la Dieta di Atkins ed altre), possono creare gravi scompensi alla salute e portare a carenze di alcuni elementi nutritivi.

Dobbiamo consumare almeno tre pasti al giorno. Evitiamo merendine, biscotti, dolciumi arachidi (noccioline americane), patatine fritte.